Tipologie contrattuali: un mercato del lavoro diviso in contratti

23 luglio 2013 Pubblicato da Redazione

 

Un contratto di lavoro rappresenta a tutti gli effetti un atto formale attraverso il quale un datore di lavoro e un suo dipendente, cercando regolare un rapporto di lavoro, obbligando entrambe le parti a rispettare degli obblighi di legge e a fornire una prestazione.

Solitamente per il mercato del lavoro italiano, dobbiamo parlare di contratti collettivi nazionali di lavoro, atti che hanno un valore giuridico e che in quanti tali rappresentano o cercano di rappresentare interessi differenti e contrapposti.

tipologie_contrattiIn Italia, a differenza di altri paesi dove di fatto magari la contrattazione può essere anche singola e legata a un rapporto che è quello tra il datore di lavoro o l’azienda e il lavoratore, la disciplina è regolata da rapporti nei quali il sindacato media tra impresa e lavoratore.

Da questa mediazione, che molto spesso e in modo particolare nel caso di aziende molto grandi, può dare origine a confronti molto aspri e accessi, si proceda a una  contrattazione collettiva e revisione di diritti e doveri dei lavoratori medesimi.

Il contratto collettivo nazionale di lavoro, rappresenta una sorta di documento di riferimento per il comparto di lavoro che rappresenta e allo stesso tempo, deve essere applicato secondo le tipologie di accordo stipulate tra le varie parti.

Solitamente in caso di contrattazione e in modo particolare nei contratti collettivi di lavoro, la contrattazione avviene tra tre soggetti, il sindacato, l’impresa e il Governo che funge da mediatore,  in linea di massima i contratti fino a questo momento sono stati governati da questa logica.

Poi successivamente, in modo particolare nell’anno 2003, il mercato del lavoro è stato oggetto di una profonda revisione dei meccanismi medesimi che lo regolano, cercando rendere più elastico un settore che le imprese hanno sempre lamentato essere eccessivamente rigido.

 

La Legge 30/03 e il Decreto Legislativo 276/03 comunemente identificati come Legge Biagi ha ulteriormente segmentato le tipologie contrattuali, cercando di venire incontro alle aziende in termini di elasticità del mercato del lavoro stesso.

Attualmente le tipologie contrattuali secondo la riforma Biagi sono le seguenti:

  • Il contratto a tempo indeterminato
  • Il contratto a tempo determinato
  • Il contratto a tempo parziale (part-time)
  • Il nuovo contratto di apprendistato
  • Il contratto di associazione in partecipazione
  • Il contratto a progetto
  • Il contratto di lavoro somministrato (ex interinale)
  • Il contratto di lavoro a chiamata (intermittente spesso definito job and call)
  • Il contratto di inserimento
  • Il lavoro stagionale
  • Il lavoro ripartito
  • Il lavoro nello spettacolo

Ecco il link al Decreto: http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/03276dl.htm

 

 

            

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Inserisci il tuo annuncio o commento

You must be logged in to post a comment.



         

Advertise Here

 

 

 

 

 

Advertise Here

Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la navigazione. Utilizzando il sito accetti l'utilizzo dei Cookie      Ulteriori informazioni