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Personal coaching: metodo di lavoro e professione

14 novembre 2017 Pubblicato da Redazione

 

Il mondo di oggi è molto competitivo, chiede sempre di più non basta il livello di efficienza che abbiamo, non bastano le competenze acquisite, non basta come sappiamo gestire un gruppo di lavoro. Occorre fare di più, lo chiedono le aziende, lo chiede il mondo del lavoro odierno.

Una sfida continua, un continuo doverci migliorare, riuscendo a superare certi limiti. Solo in questo modo saremo in grado di ottenere quei risultati che ci sono stati chiesti. Il personal coaching è un metodo innovativo, un approccio basato sulla continua ricerca di risorse dentro di noi.

In un mondo così competitivo, siamo in grado di ottenere i risultati che ci vengono richiesti? Riusciamo a sfruttare le energie che sono presenti dentro di noi? Oppure di fronte a una sfida molto grande siamo portati a rinunciare?

personal-coaching1Non sempre siamo capaci di lavorare in maniera completamente autonoma, riuscendo a ottenere quello che ci serve. Il personal coaching allora non è solo un metodo, un modo diverso di lavorare sulla nostra persona.  Rappresenta anche un lavoro, un professionista in grado di lavorare sulla persona, in grado di creare un rapporto basato sull’empatia.

Per questo motivo è importante scegliere il coach giusto, quello che oltre ad avere esperienza riesce a costruire il rapporto adeguato con il proprio cliente. Lavorare come coach, incontrare tante persone e sentire le loro storie e le loro difficoltà è il primo passo di un buon coach. Diverse sono le realtà che nascono intorno a questa “nuova” professione ad esempio troviamo pragmatica-mente.com che esericità il lavoro di coach a Bologna.

In questa prima fase si punta a conoscere la persona con la quale dovremo lavorare. Cercare di capire come pensa, quali sono i suoi limiti, come poter esprimere al meglio il potenziale nascosto.  Fare il coach è un ruolo molto impegnativo, basato su una grande capacità di analisi del soggetto.

Un buon coach non deve saper solo ascoltare, deve anche capire quali sono i disagi della persona, le insicurezze, i momenti di debolezza nei quali il soggetto pensa di non riuscire a esprimere il potenziale nascosto

Il rapporto tra il coach e il coaching si approfondisce nel corso del tempo, cresce, si sviluppa e diventa un cammino che porta a crescere insieme. Lavorare come coach vuol dire avere grandi capacità critiche, sapersi mettere in discussione per ottenere così il meglio di ogni persona.

Un lavoro stimolante, bello ma anche difficile. Far capire alle aziende il valore di una professione del genere non è sempre facile.  Il coach aiuta il professionista a trovare dentro di lui le energie che gli serviranno per riuscire a superare i propri limiti.

Svolgendo questo lavoro il coach aiuta anche se stesso a migliorare, a mettersi in discussione per capire se certi approcci lavorativi sono i migliori o magari vanno rivisti.

 

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