Lavorare all’estero: sogno o realtà?

13 ottobre 2013 Pubblicato da Redazione

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Spesso si rimprovera agli italiani di essere un popolo di esterofili, innamorati di quello che di bello vediamo arrivare da paesi molto diversi dai nostri, tra questi temi caldi con i quali ultimamente ci dobbiamo confrontare abbiamo il lavoro.

Il lavoro in Italia da una parte manca decisamente, una disoccupazione che investe tutti, giovani e meno giovani e spesso viene sottovalutata, parlando di misure tampone che magari incentivano l’assunzione di giovani.

Lavorare all'esteroIl problema in realtà è globale e molto più complesso, la disoccupazione in Italia investe molte persone e riguarda tutta la popolazione in età attiva, andando di fatto a rendere vano un semplice intervento che mira ai giovani.

Ora resta da domandarsi se oltre l’Italia, guardando oltre ai confini nazionali esistono realtà diverse e se il lavoro effettivamente è presente, in questo senso una recente analisi di quella che è la situazione del lavoro in stato Estero ha chiarito un punto specifico.

Il lavoro fuori dall’Italia esiste e in alcuni casi ci sono aziende che cercano magari personale qualificato e non per svolgere determinati lavori, in questo senso è molto importante quello che ci dice la realtà del portale Eures.

Parliamo di una offerta di figure professionali di oltre un milione e mezzo di posti di lavoro, una attività che dura da 18 anni, vede una rete di consulenti pari a 850 figure e oltre 31.000 datori di lavoro iscritti a questo portale.

Questo fa emergere un quadro chiaro, si scopre che oltre 1000 aziende cercano figure specifiche, in modo particolare parliamo di programmatori e ingegneri di sistema, non sono solo ovviamente queste le figure ricercate.

Questo fa capire che per un paese nel quale la crisi fa vedere ormai il lavoro come un miraggio ogni giorno che passa, ci sono paesi  nei quali il tema del lavoro è  meno caldo, proprio in questo senso è più facile trovare una buona opportunità di lavoro.

 Cosa serve per andare all’estero? Per prima cosa una buona dose di elasticità personale e capacità di adattamento all’ambiente nel quale andremo a vivere, quello che invece non serve è un approccio poco costruttivo e sfiduciato.

 Il lavoro diventa ogni giorno una sfida e in questi termini bisogna sempre fare un valutazione precisa, se si ha voglia di mettersi in gioco e l’Italia non è più il paese nel quale esistono buone possibilità in tal senso, allora bisogna guardare in un’altra direzione.

 

Vediamo ora nel dettaglio le professioni più richieste:

 

  • Sistemisti e programmatori
  • Cuochi
  • Baristi e camerieri
  • Ingegneri meccanici
  • Venditori
  • Specialisti di informatica
  • Ingegneri di informatica
  • Esperti di marketing
  • Esperti in meccanica
  • Tecnici impianti elettrici

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1 Commenti per questo Post

  1. Redazione scrive:

     

    Agenzie interinali, centri commerciali, annunci cartacei, annunci su internet, cerca di sfruttare tutti i canali a disposizione.
    Armati di pazienza perchè sono tempi difficili, occorre costanza, tenacia e non mollare.

    Lo staff di infojobmagazine

     

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