Il contratto di lavoro a tempo determinato

25 luglio 2013 Pubblicato da Redazione

 

Parliamo di una tipologia contrattuale che per sua stessa natura presenta una scadenza che viene predeterminata nel momento in cui le parti lo firmano, la sua risoluzione è automatica e senza che vi possa essere dalle parti alcun tipo di contestazione.

La comunicazione verbale di una eventuale proroga deve essere preventivamente accordata, chiaramente perché abbia valore è necessario che venga formalizzato in forma scritta, in questo senso è ammessa una eccezione specifica.

Nel caso di contratti di durata inferiore ai 12 giorni, può essere ammessa la sola forma verbale del contratto, in poche parole le parti Contratto di lavoropil datore di lavoro e la persona che presterà la propria opera, possono verbalmente concordare questo tipo di contratto.

Il contratto a tempo determinato non ha di fatto un limite specifico, non esiste un limite massimo alla durata di un contratto a tempo determinato, tradotto vuol dire che per propria forma potrebbe anche avere una durata pari a 10 anni.

Sono ammesse proroghe al contratto stesso, in ogni caso si parla di una sola proroga e in ogni caso il contratto deve avere una durata inferiore ai 3 anni, in caso di proroghe la durata della proroga medesima non può superare i 3 anni.

In questo senso bisogna fare una specifica importante, la proroga che non deve superare i tre anni viene incentrata sulla durata complessiva del rapporto di lavoro, questo di fatto ne accorcia ancora maggiormente le tempistiche.

Per legge, per durata complessiva del rapporto di lavoro si intende il primo contratto e relativa proroga,  questi devono complessivamente non superare un periodo pari a 30 mesi, solitamente la proroga inquadra il lavoratore in una mansione lavorativa che dovrebbe rispettare quella per cui è stato in precedenza assunto.

La legge italiana in questo senso consente una apertura in tal senso, in virtù di ragioni tecnico, organizzativo e produttivo, ci possono essere delle eccezioni in termini di mansione ricoperta, una apertura che consente di fatto una discrezionalità di applicazione a lato aziendale.

Le modifiche introdotte al contratto a tempo determinato, fanno capo alla legge 247/2007 articolo 1.

 

 

                   

 

 

 

 

 

 

 

1 Commenti per questo Post

  1. Katy scrive:

     

    Mi permetto di commentare:

    Questo tipo di contratto è solo a favore del datore di lavoro, viene usato per poter licenziare e modificare l’assetto delle risorse umane.

    Penso che dovrebbe essere modificata la legge.

    Katy

     

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