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Giocare per mare: il croupier sulle navi da crociera

22 luglio 2017 Pubblicato da Redazione

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Bisogna amare il denaro per amare il gioco.

Madame de Staël, L’influenza delle passioni, 1796

Chi è il croupier? Secondo una nota enciclopedia online, “nelle case da gioco, chi conduce il gioco e paga le vincite per conto della direzione”.

Il croupier lavora nei casinò terrestri o sulle navi da crociera, coordina il gioco, sovrintende alle mosse dei giocatori e paga le vincite. Uno dei fondamenti della sua professionalità consiste nella sua capacità di gestire i clienti creando buoni rapporti interpersonali e di creare la giusta atmosfera intorno al tavolo da gioco. Tuttavia le qualità innate o acquisite non sono sufficienti per essere un croupier appetibile per i casinò alla ricerca: a questo professionista sono richiesti la fedina penale pulita, una mente portata alla matematica e capace di lunga concentrazione, il non essere daltonici, l’essere in possesso di un diploma e (attenzione, ragazzi!) non avere tatuaggi in vista, la disponibilità a lavorare di notte (grosso modo dalla 20 alle 4) e durante i festivi. Al croupier da crociera, poi, si richiede l’iscrizione alla gente di mare; un libretto di navigazione in regola, documento ufficiale che permette l’imbarco e viene rilasciato dalle Capitanerie di Porto; un certificato medico di idoneità psicofisica; il superamento di due prove pratiche, una di voga e una di nuoto. Dopo i circa quaranta giorni che occorrono per completare documentazione e visite si dovranno frequentare cinque corsi obbligatori: Primo soccorso; Pubblica sicurezza e Responsabilità sociale; Antincendio base; Antincendio avanzato; Sopravvivenza e Salvataggio in mare ( si ricordi che l’eventuale titolo di bagnino non è sufficiente). Sono gradite la conoscenza di più lingue straniere (francese, tedesco, spagnolo) – ma l’inglese è sufficiente – e un’ottima resistenza allo stress.

Ma come si fa a diventare croupier? In Italia esistono diverse scuole: a Roma, Milano, Padova, Sanremo, La Spezia, Palermo. Il corso, riservato ad allievi di età compresa tra i 18 e i 35 anni, dura in media tre mesi e nella maggior parte dei casi assicura contatti con i datori di lavoro sin da quando si finisce la scuola.

Sebbene la figura del croupier sia solitamente associata ai casinò reali, di mare o di terra, la recente legalizzazione dei siti di gioco in Italia ha portato alla diffusione dei casinò online, in cui è possibile sperimentare l’interazione con un vero croupier in collegamento video, il quale gestisce il gioco da una località remota, ventiquattr’ore su ventiquattro. È inoltre possibile assistere in modalità digitale ad avvenimenti sportivi virtuali e incredibilmente realistici, in cui un software riproduce perfettamente le condizioni di gara. Basta scaricare dal web un software di gambling, registrarsi sul sito scelto e accedere alla sezione “giochi dal vivo”. L’utente ha la possibilità di mettersi in contatto con il dealer (che in questa situazione è il croupier del gioco dal vivo) tramite di un servizio di live chat. Il croupier, dunque, che sia dal vivo o virtuale, terrestre o di mare, ha ancora un lungo futuro davanti a sé.

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