Over 40, il problema della disoccupazione

08 luglio 2013 Pubblicato da Redazione

 

 over40Ci occupiamo da circa 10 anni della disoccupazione in età matura (over 40/50/60), un tema che è sempre stato di grande criticità perché colpisce una generazione cerniera tra i giovani e gli anziani, e che ora sta assumendo toni più drammatici (www.lavoro-over40.it ).

 Con la Riforma Fornero abbiamo assistito ad una marginalizzazione del problema trattando i lavoratori maturi come “zavorra” da eliminare. Oggi con il nuovo Governo Letta la situazione si è ulteriormente aggravata in virtù del fatto che è intenzione del nuovo Presidente del Consiglio curare la disoccupazione giovanile.

 Non vogliamo lo scontro generazionale, ma vogliamo solo ricordare che la disoccupazione in età matura è ben più ampia della disoccupazione giovanile ed ha risvolti sociali molto pesanti dei quali spesso non se ne tiene conto.

 A fronte di tale insistenza comunicativa abbiamo  inviato una seconda protesta nella quale affermiamo e dimostriamo che la disoccupazione in età matura è molto grave sia per le dimensioni che socialmente, e che quindi richiede una considerazione altrettanto prioritaria di quella giovanile. E ciò senza volere fare della contrapposizione generazionale, bensì una collaborazione generazionale.

 La protesta è stata inviata a circa 200 tra parlamentari, ministri, viceministri, sottosegretari, presidente e commissari delle Commissioni della Camera e Senato. Il testo  di accompagnamento alla lettera di protesta è il seguente:

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Ci occupiamo da circa 10 anni della disoccupazione in età matura (over 40/50/60), un tema che è sempre stato di grande criticità perché colpisce una generazione cerniera tra i giovani e gli anziani, e che ora sta assumendo toni più drammatici.

 Ormai è una litanìa quotidiana sentire invece parlare della disoccupazione giovanile enfatizzandola come unico e grande problema del mondo del lavoro. Il Presidente del Consiglio in primis, ma anche il Presidente della Repubblica e una buona parte dei parlamentari non perdono occasione per ricordare il tema della disoccupazione giovanile in tutte le occasioni di partecipazione a convegni, incontri con altre forze politiche, meeting internazionali, nei rapporti con  governi stranieri e interviste sui media.

 Se è sacrosanto occuparsi e preoccuparsi di 800mila giovani 15-24 anni pari al 18,5% della forza lavoro disoccupata e scoraggiata si trascura il rimanente 81,5% pari a  3,4 milioni (una città come Roma) di cui 1,9 milioni  (una città come Milano e Hinterland) sono in età matura (over 40/50/60anni).

 E’ sconcertante! E’ assurdo! Niente di più demagogico!!!

 Perché non  si prova a rimanere per un mese, un anno o più anni senza lavoro, o, se va bene, con lavori precari perché costretti a raggranellare qualche soldo?

Perché non si prova a rivolgersi ai Centri per l’Impiego, Agenzie per il lavoro od aziende per toccare con mano le loro risposte e accorgersi che non ci sono speranze di reinserimento per i lavoratori maturi?

Perché non si prova a sentire le richieste delle Banche  di “rientrare dal fido” oppure di pagare le rate di mutuo arretrate?

Perché non si prova a dire ai figli che non possono più andare a scuola a causa di ristrettezze finanziarie e che devono aiutare la famiglia?

Se provate tutte queste sensazioni adrenaliniche vi renderete conto della criticità e della drammaticità del problema della disoccupazione in età matura. Altro che comprendere!

Non vogliamo essere il fronte di una guerra generazionale tra lavoratori maturi/anziani e giovani: ci mancherebbe altro di voler il male dei nostri figli e rendere critico il loro futuro. Vogliamo solo ricordare che ill mancato e dimenticato interesse al reinserimento dei lavoratori maturi considerandoli “zavorra” produce conseguenze sociali molto pesanti. La loro a loro disoccupazione ha un effetto moltiplicatore sui giovani e non consente loro di affrontare il futuro con maggiore serenità.

 

In definitiva possiamo affermare che se la disoccupazione giovanile è certamente seria e pesante, è un problema che riguarda il futuro delle generazioni, la disoccupazione in età matura (over40/50/60) è di dimensione più elevata e riguarda il presente.

 

Su questi temi abbiamo predisposto un documento di protesta che portiamo alla attenzione e la cui finalità è quella di evidenziare che non esiste solo la disoccupazione giovanile, ma LA DISOCCUPAZIONE e che pertanto occorre fare attenzione nel porre le priorità.

 

Rimaniamo a disposizione per un incontro di approfondimento.

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Giuseppe Zaffarano

Presidente Associazione Lavoro Over 40

Cell. 348-0791530

 

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